Pencak Silat

pencak silat: le originiIl Pencak Silat è l’arte marziale Indonesiana, una forma di combattimento a mani nude, ma anche ad arma bianca per la quale ha una forte predilezione. E' originaria dell'Indonesia e della Malesia ed ha subìto diverse influenze, soprattutto cinesi o indiane. Fluidità, rapidità e precisione e efficacia, al fine di deconcentrare l'avversario con dei bloccaggi e colpi secchi e violenti sulle parti più nevralgiche del corpo,con lo scopo di finire il combattimento nel più breve tempo possibile. Questo stile favorisce principalmente lesituazioni di auto-difesa. Pencak significa "movimenti formali”,la parte artistica. L'ortografia Penca proviene dalla lingua Sunda, e Pencak dalla Bahasa, Indonesia, nella lingua nazionale. A Giava Est si parla così essenzialmente di Pencak, ed a Giava Ovest di Penca o di Maempok, Maenpo o Mempo, abbreviazione di "maen poho", "fare un gioco ingannevole". Pentjak è la corruzione olandese della parola. In Malesia si utilizza il termine Seni Silat (" l'arte del combattimento") al quale si aggiunge il parola Gayong (Gayung," scuola"). La parola Bersilat è un'americanizzazione del nome del Silat malesiano. Altrove, si utilizza il termine generale Silat o quelli di Mancak, (Bali), o Akmencak, (Makassar). Silat " combattimento",la parte delle applicazioni,è il termine generico che designa un’insieme di arti marziali provenienti da Indonesia, Malesia, Brunei, Singapore e dal sud della Tailandia e delle Filippine. Si trova anche la denominazione Silek in Sumatra. Altrove, si utilizza il termine generale Silat o quelli di Mancak, (Bali), o Akmencak, (Makassar). Al sesto secolo già delle arti di combattimento formalizzato erano praticate a Sumatra e nella penisola malese. Due regni - Srivijaya a Sumatra e Majapahit a Giava - ne fecero buon uso per estendere il loro dominio in Indonesia ed a Singapore. Durante il periodo di colonizzazione degli Olandesi che durò dal 17° al 20° secolo, il Silat fu praticato in segreto, finché il paese riguadagnò la sua indipendenza nel 1949. Il sistema incorporò col passare dei secoli ed al ritmo degli scambi commerciali, delle guerre e delle immigrazioni i metodi indù, arabo e cinese di combattimento con armi e mani nude, le tecniche indiane dell'afferrare e tenere sequestrato, gli abiti tailandesi e la musica nepalese. Una federazione indonesiana, l'IPSI, (Ikatan Pentjak Silat Indonesia), fu fondata nel 1947 sotto l'impulso di dieci stili storici: Persaudaraan Setia Hati, Perisai Diri, Perisai Putih, Tapak Suci, Perpi Harimurti, Phasadja Mataram, Putra Betawi, Nusantara, PPSI et Setia Hati Terate. L'IPSI fu seguito dalla PPSSI (Persatuan Pentjak Silat Selurah Indonesia). Una Federazione Internazionale di Pencak Silat, la PERSILAT (Persekutuan Pencak Silat Antarabangsa) fu creata nel 1980 dalle federazioni nazionali IPSI, PERSISI (Singapore), PESAKA (Malesia) e PERSIB (Brunei) per promuovere quest'arte nel mondo.

L’addestramento

pencak silatPukulan l’arte del colpire la parte delle percussioni. Poi si passa allo studio dei Pasang, Sikap, Kuda (posizioni) sono ispirate agli atteggiamenti degli animali. I Jurus (le forme), si insegnano subito dopo il Pukuln e i kuda che consistono nelle tecniche realizzate con la parte superiore del corpo. I Langhka (movimento) sono eseguite in fila destra, poi a triangolo, ed infine a "piattaforma". Il Sambutan è allenamento di due persone ovvero l'esercitazione al combattimento. I Pentas sono delle forme di combattimento a due, ed il Serangan (" attacco") il combattimento libero. Il Kembangans (la danza del fior di loto), due praticanti danno il meglio di se mostrando i kuda insieme ai langhka ed il pukulan, tutto questo a distanza senza invadere lo spazio altrui. La seconda fase e che durante la pratica dei kuda i langhka ed il pukulan, a turno i due praticanti portano degli attacchi di calcio o di pugno, naturalmente chi si difende applica le tecniche di difesa personale il più realistico possibile. Quando il livello di questa fase diventa alto gli attacchi ed i contrattacchi assumono un flusso continuo di movimento, sia in piedi che a terra. L'allenamento mentale ha un posto importante nell'insegnamento del Pencak Silat, e mira ad acquisire la pace interna e l'equilibrio spirituale. Si divide in allenamento naturale (tecniche respiratorie, tecniche di concentrazione e di meditazione, preghiera, sviluppo continuo dei cinque sensi...) e soprannaturale, o Ilmu Kebatinan, la" conoscenza spirituale" - si parla anche di Tenaga Dalam (" drago interiore"), Indera Keenam (" sesto senso"), Kanuragan (" autodifesa magica"), Ilmu Kontak (" chiamata degli spiriti")... L'Ilmu è l'energia interna che percorre il corpo umano. Il Silat comporta numerosi rituali segreti e propri ad ogni maestro, destinati a condurre all'invulnerabilità, alla protezione dei discepoli. Gli amuleti sono adoperati moltissimo. La medicina fa parte dell'insegnamento, ma è riservata agli alunni avanzati. Nel Senjata le armi utilizzate sono il keris (kris, pugnale), il golok (machete), il simbat (bastone lungo), il simbatsot, bastone corto, il lembing (giavellotto), il tekp (simile al "sai" d'Okinawa), il sundang lipas ( spada a due taglienti), i cindai ( armi flessibili come la cintura o la catena), il badik ed il pisau (coltello). Il Pencak Silat mette l'accento sulla velocità e l'agilità e l’efficacia; non ci sono blocchi duri, perché sono i nervi e non le ossa ad essere mirati. L'allenamento mentale ha un posto importante nell'insegnamento del Pencak Silat, e mira ad acquisire la pace interna e l'equilibrio spirituale. Si divide in allenamento naturale (tecniche respiratorie, tecniche di concentrazione e di meditazione, preghiera, sviluppo continuo dei cinque sensi...) e soprannaturale, o Ilmu Kebatinan, la" conoscenza spirituale" - si parla anche di Tenaga Dalam (" drago interiore"), Indera Keenam (" sesto senso"), Kanuragan (" autodifesa magica"),Ilmu Kontak (" chiamata degli spiriti")... L'Ilmu è l'energia interna che percorre il corpo umano. Il Silat comporta numerosi rituali segreti e propri ad ogni maestro, destinati a condurre all'invulnerabilità, alla protezione dei discepoli. Gli amuleti sono adoperati moltissimo. La medicina fa parte dell'insegnamento, ma è riservata agli alunni avanzati.

Il Cerimoniale

pencak silat il cerimonialeHormat (saluto) è eseguito all'inizio ed alla fine degli incontri e degli allenamenti. Si svolge in tre tempi: il Siap (rispetto reciproco), il Persudaraan, riconoscimento degli altri come fratelli e sorelle nell'apprendistato, ed il Hormat propriamente detto, creazione di legami di amicizia e custodia dei frutti dell'insegnamento nella parte più profonda di sè, in un rispetto totale. Il Mandi Tapak, o Perlimau Tapak, è la cerimonia, riservata agli uomini, alla quale devono sottoporsisi il richiedente all'entrata in una scuola di Silat in Malesia. Egli deve portare parecchi oggetti, come gli aghi, del limone, delle banane... Gli si spiegano allora i fondamenti della scuola e gli si chiede di impegnarsi a rispettarli. Un rappresentante del direttore del gayong taglia il limone in segno di accettazione dell'alunno che sarà chiamato oramai Anak Gayong (" figlio della scuola"). La cerimonia si conclude con l'aspersione del richiedente di succo di limone. Questi può apprendere da allora le tecniche a mani nude dello stile. Per avere diritto ad essere iniziato alle armi, l'alunno deve sottoporsi a una nuova cerimonia molto simile alla precedente, il Mandi Seni. È unicamente a questa che sono sottomesse le donne richiedenti. Il Khatam è una cerimonia malese che segna la fine dell'apprendistato di una tecnica particolare, per esempio il Khatam Keris per la padronanza di questa arma, o di un stile nel suo insieme.

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