Eventi 2002
26 e 27 Ottobre 2002
Angkàn Felices Kaliradman
il sistema di combattimento della famiglia Felices
ROLANDO JULIO FELICES

Rolando Julio Felices nacque a Manila il 12 Aprile 1965.
Fu iniziato al combattimento col bastone dagli zii all'età di otto anni. Imparò a combattere con bastoni, coltelli (balisong) e bastoni lunghi (sibat/bangkaw). Oggi ama utilizzare sundang, barong e altre armi tradizionali delle Filippine e del Sud Est Asiatico in genere.
Imparò anche il Suntukan-Sikaran (simile alla Muay Thay), il Langka Silat e il Dumog (lotta).
Da bambino e ragazzo è stato particolarmente influenzato dagli eroi dei film come Bruce Lee, jackie Chan e Jet Li. Era attratto dalla loro velocità, dai loro stili dinamici, dall'abilità di combattere in maniera creativa e dalla loro volontà di migliorarsi continuamente.
Durante la gioventù è stato influenzato anche da numerosi guerrieri Filippini (i nomi dei quali non sono noti nemmeno nelle Filippine perché tradizionalmente le conoscenze marziali sono tramandate in segreto fuori dalla famiglia di appartenenza). Grazie alla sua esperienza militare (U.S. Navy e U.S. Army), Julio ha imparato ad affrontare situazioni pericolose e anche l'importanza della tattica e della strategia.
Durante la sua esperienza militare Julio pensò all'utilizzo della natura come luogo d'allenamento; non c'è bisogno di pesi o attrezzi per mantenersi in forma: la natura fornisce opportunità ideali per migliorare il proprio fisico (alberi, arrampicate, guadi, nuotate nei fiumi...). Anche le condizioni metereologiche possono risultare un avversario ostico !
- Julio è orgoglioso di essere Filippino: per lui è importante indossare abiti tradizionali perchè mostrando con orgoglio la propria cultura, linguaggio e tradizione si onorano la propria famiglia e gli antenati.

Lo Stage di sabato e domenica col Maestro Julio Felices si è svolto nel migliore dei modi, l'allenamento è stato intenso e completo nei contenuti (doppio bastone, bastone singolo, coltello, mani nude); in due giorni il maestro e il suo staff hanno illustrato le basi del sistema Angkàn Felices Kaliradman insistendo soprattutto sulla dinamicità, velocità ed efficacia della reazione. Dopo un breve ma faticoso riscaldamento sono iniziate le tecniche vere e proprie, ogni esercizio è stato spiegato inizialmente con uno stile tradizionale e successivamente con applicazioni pratiche, il tutto accompagnato da un gradevole sottofondo di musica Filippina...

Il Maestro, oltre ad un notevole spessore tecnico ed un'eccezionale preparazione atletica, si è mostrato una persona estremamente cordiale e gioviale riuscendo a strapparci un sorriso persino nei momenti più faticosi dell'allenamento! Alla fine eravamo tutti stanchi ma soddisfatti delle ore passate insieme, speriamo di avere altre occasioni per incontrare Julio e vederlo nuovamente all'opera.
Qui i saluti "ufficiali" (nella foto da sinistra Mauro Forcato presidente Ar.Ka.Es., M Julio Felices, Samuele Simone presidente F.I.M.A.S.D. e Andrea Capizzi allievo di Julio e insostituibile interprete...)
2 Novembre 2002
stage di coltello filippino e bastone singolo
Sabato 2 Novembre si è svolto a Dolo (Venezia) uno stage di 3 ore circa per introdurre l'uso del bastone singolo e del coltello filippino secondo la filosofia F.I.M.A.S.D. Erano presenti istruttori e maestri di varie arti marziali che hanno trovato "interessante" l'argomento e con i quali speriamo di iniziare una collaborazione duratura.

Il programma è stato il seguente:
• riscaldamento e langka
•i 5 angoli d'attacco
difesa dagli attacchi secondo
•i 5 angoli
difesa e contrattacco da attacchi secondo
•i 5 angoli
le parate col check come metodo per ridurre la distanza
...pausa di qualche minuto per guardarsi le vesciche alle mani...
•i 5 angoli coltello contro coltello (parate interne ed esterne)
• mani nude contro coltello
Nella foto sotto vediamo partendo da sinistra: Mauro Forcato (presidente Ar.Ka.Es.), il Maestro Claudio Artusi che ha organizzato l'evento invitandoci, Samuele Simone (presidente F.I.M.A.S.D.) e Andrea Parodi (webmaster F.I.M.A.S.D.).

Domenica 10 Novembre 2002
Galà delle arti marziali a Parma
Domenica 10 Novembre 2002 si è svolto a Parma il Galà delle arti marziali in occasione del decennale del decimo anniversario della scuola di Quan Ki Do, la manifestazione si è svolta al palazzetto dello sport ed ha riscosso un buon successo; il capiente palazzetto è stato riempito per 3/4 e il pubblico ha applaudito alle varie discipline (kick-boxing, JKD, aikido, Quan Ki Do, kendo, tae kwon do, kali/silat, ju jitsu e altri...). Ecco il programma della nostra esibizione :
Primo esercizio
Doppio Bastone: esercizio della X. Anticamente il doppio bastone veniva usato per combattere, oggi le stesse meccaniche vengono utilizzate all’inizio della lezione come esercizi di riscaldamento e di coordinazione.
Di seguito vedremo due esercizi di base, il primo mostra una combinazione di attacchi diretti alle tempie dell’avversario eseguiti alternativamente.
Il secondo esercizio sarà una combinazione di colpi a differenti altezze.
Secondo esercizio
Bastone Singolo: 5 angoli d’attacco. Nel Kali tradizionale esistono 5 attacchi di bastone fondamentali così suddivisi: angolo destro e sinistro alti, utilizzati per terminare un incontro e portati in direzione del volto o meglio delle tempie dell’avversario; destro e sinistro ad altezza media indirizzati verso la giuntura del gomito utili per disarmare l’avversario o scoraggiarlo a proseguire nel combattimento. L’ultimo attacco è diretto all’addome: una stoccata utilizzata per mantenere distante il nemico.
Terzo esercizio
Bastone: difesa sui 5 angoli Ora vedremo come è possibile difendersi da attacchi portati secondo i 5 angoli di base prima senza effettuare alcun tipo di contrattacco e a seguire con alcuni contrattacchi. L’esercizio è utile sia all’attaccante che perfeziona la tecnica, sia a chi si difende perché impara ad usare il bastone come scudo.
Quarto esercizio
Bastone: difesa e contrattacco Dopo aver parato l’attacco, chi si difende contrattacca con una combinazione di tre colpi diretti alla tempia, al ginocchio e nuovamente alla tempia.
Quinto esercizio
Bastone : difesa da attacco combinazione con possibile disarmo
In quest’esercizio l’aggressore, per aumentare il realismo, porterà una combinazione di colpi in attacco durante la quale chi si difende proverà a ridurre la distanza per riuscire a disarmare e neutralizzare l’avversario.
Sesto esercizio - Bastone: pre-combattimento Quest’esercizio, chiamato “sumbrada” è il primo passo verso il combattimento libero, gli atleti possono effettuare un attacco ciascuno senza finte; inizialmente le combinazioni sono note, gradualmente con l’aumento della velocità e dell’esperienza gli attacchi diventano arbitrari.
Di questi esercizi ne esistono numerose versioni, l’unione delle quali porta al combattimento libero.
Settimo esercizio - Bastone: corta distanza Durante il combattimento potrebbe succedere che gli avversari si trovino ad una distanza ravvicinata tanto da impedire l’utilizzo completo dell’arma; in queste situazioni è necessario utilizzare la parte estrema dell’impugnatura per colpire.
L’esercizio seguente serve per allenarsi a situazioni di questo tipo: gli atleti partono da una posizione a lunga distanza per arrivare ad un combattimento ravvicinato.
Ottavo esercizio - Coltello contro coltello Fra le armi tradizionali filippine, il coltello è sicuramente la più pericolosa anche per le sue ridotte dimensioni che ne consentono l’occultamento; esistono numerose analogie fra le scuole di coltello filippino e alcuni stili di combattimento del sud Italia, per questo motivo la FIMASD studia parallelamente le scuole filippine e quelle italiane. Ora vedremo alcune sequenze di scuola filippina e successivamente di alcune scuole tradizionali dell’Italia meridionale.
Nono esercizio - Difesa da minacce con coltello Nell’esercizio seguente l’aggressore minaccia la vittima puntando un coltello alla gola o alla pancia per ottenere qualcosa, soldi, le chiavi di casa o della macchina et cetera. Chi si difende, in questo caso, deve essere molto veloce a neutralizzare l’attaccante perché il rischio di ferirsi gravemente è molto alto quando c’è un coltello vicino al corpo.
Decimo esercizio - Altre situazioni ‘da strada’ Vengono ora mostrati alcuni esercizi che rappresentano situazioni tipiche che si possono verificare durante una lite per strada: l’aggressore carico di rabbia sferra un potente colpo al volto in maniera diretta o circolare con l’intenzione di concludere subito lo scontro.
Lo stile presentato, si ispira alle movenze della tigre.
Undicesimo esercizio - Combattimento libero col bastone Ora vedrete un breve esempio di combattimento libero col bastone, per evitare di farsi troppo male i praticanti indossano robuste maschere da scherma e protezioni per mani e braccia, lo scontro sarà senza regole.